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Quali sono le sfide comuni per creare il flacone personalizzato?

Home > Blog > Quali sono le sfide comuni per creare il flacone personalizzato   Guida pratica + strumento gratuito di rendering digitale Nel mondo del packaging, la prima impressione conta.Il colore, la forma e la sostenibilità del flacone parlano di te prima ancora che il cliente apra il prodotto. Ma scegliere il flacone giusto non è affatto semplice: Bianco e trasparente dominano scaffali e marketplace. I minimi d’ordine dei fornitori tradizionali sono spesso proibitivi. Immaginare un colore o una personalizzazione senza vederli prima è quasi impossibile. Ecco perché molti brand finiscono per rinunciare a differenziarsi. Le difficoltà più comuni Ecco cosa ci raccontano i clienti quando cercano un packaging su misura: “Vorrei un flacone colorato, ma non riesco a immaginarlo.” “E se poi il risultato finale non mi convince?” “Temo costi extra o ordini minimi troppo alti.”   Tutte sfide reali che rallentano le decisioni e frenano la creatività. https://youtu.be/n1HZHtHdkKM La soluzione: il nostro rendering digitale gratuito Da settembre 2025 abbiamo lanciato uno strumento pratico e gratuito che ti aiuta a vedere in anteprima il tuo flacone personalizzato. Con il nuovo rendering puoi: Scegliere tra 12 modelli best seller. Testare colorazioni reali e abbinarle a tappi e accessori (spray, trigger, dispenser). Ordinare anche solo da 500 pezzi. Evitare sorprese: vedi il risultato prima di produrlo. Tutto questo, senza costi aggiuntivi. Perché il colore è una strategia (non solo estetica) Un flacone colorato: Cattura l’attenzione a scaffale e online. Comunica identità e coerenza con il tuo brand. Valorizza il contenuto e lo rende memorabile.   E ora, grazie al rendering, puoi sceglierlo con chiarezza, senza rischi. https://mutamaterieplastiche.com/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Video-2025-09-17-at-14.29.37-2.mp4 carica la guida gratuita “Come scegliere il flacone giusto” Abbiamo raccolto in una mini guida pratica i criteri fondamentali per non sbagliare:    Riuscire finalmente a immaginare il flacone che desideri, anche colorato.  Come valutare il tappo da abbinare.  Come scegliere il peso ideale per evitare il risucchio o garantire la giusta flessibilità allo “squeeze”.  Perché scegliere flaconi certificati Plastica Seconda Vita è importante per evitare il greenwashing. Scarica la guida Vuoi saperne di più o ricevere una proposta personalizzata?? Scrivici a info@artusiomaterieplastiche.com Non serve più immaginare.Ora puoi vedere e scegliere con sicurezza: riciclato, personalizzato e colorato.

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Certificazione plastica seconda vita
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Siamo certificati PLASTICA SECONDA VITA!

Home > Blog > Siamo certificati PLASTICA SECONDA VITA Stop al Greenwashing: scegli chi è Certificato plastica seconda vita Da anni in Artusio & C. Snc crediamo nel valore concreto dell’economia circolare.Per questo, produciamo flaconi in HDPE 100% riciclato, utilizzando plastica proveniente da raccolta differenziata o da scarti industriali. Un impegno che oggi possiamo certificare anche ufficialmente:i nostri flaconi sono riconosciuti con il marchio “Plastica Seconda Vita (PSV)”, rilasciato da IPPR – Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo. Cos’è la Certificazione plastica seconda vita?Il marchio PSV è una certificazione ambientale di prodotto, che attesta: la rintracciabilità del materiale riciclato utilizzato, una percentuale minima garantita di plastica riciclata nei flaconi. È il primo marchio europeo dedicato esclusivamente alla plastica riciclata e si basa su criteri tecnici riconosciuti e verificati da un organismo terzo. Una precisazione importante: i nostri flaconi sono riciclati al 96%Per correttezza e trasparenza, ci teniamo a specificare che i nostri flaconi non sono al 100% riciclati, ma al 96% circa.Il motivo: Per ottenere un risultato tecnico ed estetico ottimale, è necessario l’uso di una piccola percentuale di materiali vergini, come:coloranti, per ottenere le colorazioni desiderate; additivi tecnici, utilizzati sia nella fase di produzione del polimero riciclato che nella nostra fase di lavorazione. Questi componenti sono indispensabili per garantire stabilità, soffiabilità e prestazioni affidabili. Il cuore del nostro prodotto resta comunque basato su plastica da riciclo tracciata e certificata, nel pieno rispetto degli standard PSV. Attenzione: L’uso del marchio è soggetto a regole precise e può essere concesso solo su richiesta e previa nostra approvazione grafica, per garantire trasparenza e conformità. Se volete saperne di più, ecco il link Ufficiale  Contattaci per saperne di piùSe desideri:Ricevere una campionatura con i nostri flaconi certificati plastica seconda vita, ricevere il manuale con le linee guida, o semplicemente avere maggiori informazioni… Scarica il nostro catalogo  Scrivici a:  info@artusiomaterieplastiche.comSaremo felici di guidarti passo passo!

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Differenze tra PE e PET

Home > Blog > Differenze tra PE e PET Le differenze principali tra PET (polietilene tereftalato) e HDPE (polietilene ad alta densità) risiedono nelle loro proprietà chimiche, fisiche e nei rispettivi utilizzi. Ecco un confronto chiaro:  Aspetto e Applicazioni  PET: Generalmente trasparente e brillante, simile al vetro, ideale per bottiglie di bevande e contenitori che richiedono visibilità del contenuto. HDPE: Di solito opaco o semi-opaco, con una finitura meno trasparente Utilizzato per i flaconi contenenti detergenti, prodotti chimici prodotti per l’igiene, cosmetici, ec. Resistenza Chimica e Meccanica PET: Ha una buona resistenza agli urti, ma non è ideale per contenere sostanze chimiche aggressive. È più rigido rispetto all’HDPE. HDPE: Offre una maggiore resistenza sia fisica che chimica ed è più flessibile. Ideale per contenere sostanze come detergenti o prodotti industriali. https://youtu.be/yiqbt-B24mE?si=3n7A0icAiN5BMqoZ Riciclabilità PET: Riciclabile con codice 1, molto diffuso nei processi di riciclo e spesso riutilizzato per produrre nuove bottiglie o fibre tessili. HDPE: Riciclabile con codice 2,  molto comune nel riciclo, utilizzato per creare nuovi contenitori, tubi e materiali da costruzione. Metodo di Produzione e Soffiaggio PET: Parte da preforme (o provette), che hanno già ricavato il filetto. Vengono riscaldate e successivamente soffiate nella forma finale del contenitore. Questo processo offre poco margine di personalizzazione, poiché le preforme sono per lo più standardizzate. HDPE: È realizzato attraverso un processo di estrusione e soffiaggio che consente maggiore personalizzazione nella forma del contenitore. Noi di MUTA MATERIE PLASTICHE siamo orgogliosi di lavorare con plastica riciclata al 100%, offrendo soluzioni personalizzate per modello, colore, peso e serigrafia.   Se vuoi saperne di più o ricevere una campionatura Scrivici a vendite@artusiomaterieplastiche.com

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Differenza tra : PLASTICA VERGINE VS PLASTICA RICICLATA

Home > Blog > Differenza tra plastica vergine e riciclata In questo articolo parliamo di un argomento importantissimo: la differenza tra plastica HDPE (polietilene ad alta densità, diversa dal PET) vergine e riciclata. Quali sono le loro caratteristiche, vantaggi e limiti? Scopriamolo insieme! Come prima cosa, parliamo della differenza tra plastica riciclata post-industriale e post-consumo. La plastica post-consumo è quella che arriva proprio dalla raccolta differenziata della plastica, ma il processo per arrivare ad essere quella che è necessita di una serie di lavorazioni che risultano anche essere costose e lunghe. A livello di energia, forse risulta simile alla produzione di plastica nuova, ma ovviamente si usano materiali già esistenti anziché crearne di nuovi. Abbiamo anche realizzato un video dedicato per spiegare tutto questo processo. La plastica post-industriale, invece, deriva dagli scarti aziendali che, per motivi interni come normative stringenti o ambienti controllati (ad esempio le camere bianche), non possono essere macinati direttamente dalle aziende stesse. Tuttavia, questi scarti non vengono sprecati, ma venduti ad aziende specializzate che li macinano, puliscono e li  trasformano nuovamente in granuli o meglio li “riMUTAno”.  Questo tipo di plastica conserva un colore bianco latte simile al vergine, con un neutro leggermente più scuro ma comunque irrilevante visivamente. Questo perchè non vengono mischiati con altri colori, a differenza della post consumo. Se siete curiosi di vedere come si crea una bottiglia di plastica abbiamo creato un video specifico. Parte 1: Resistenza e flessibilità A livello di resistenza e flessibilità, la plastica vergine e quella riciclata si equivalgono. Tuttavia, c’è un aspetto che penalizza la plastica riciclata: la sua non idoneità al contatto diretto con prodotti alimentari. In questo settore, la plastica vergine HDPE è ancora indispensabile. Parte 2: L’odore della plastica riciclata Un problema comune della plastica riciclata post-consumo è il suo odore, spesso descritto come “medicinale”. Questo è dovuto ai numerosi lavaggi e processi di sanificazione a cui viene sottoposta durante la trasformazione. Parte 3: La questione della colorazione Uno degli ostacoli principali è la colorazione. La plastica riciclata post-consumo, anche se suddivisa per tonalità, risulta sempre più scura rispetto alla plastica vergine. Se guardate il video risulta chiaro il perché. Ad esempio: Il bianco riciclato diventa un grigio perlato. a parer mio è davvero molto bello, soprattutto perchè almeno si nota la differenza con la plastica vergine. Il neutro trasparente è davvero difficile da ottenere e di conseguenza risulta molto più caro. D’altro canto, la plastica riciclata post-industriale offre un colore più simile a quello della vergine, sia il bianco che il semitrasparente, risultando più accettabile per molti clienti. Parte 4: Il costo e l’etica La plastica riciclata post-industriale è più costosa a causa della sua disponibilità limitata, ma anche la post-consumo risulta essere abbastanza cara per via delle numerose lavorazioni. Noi di MUTA abbiamo deciso di mantenere gli stessi prezzi della plastica vergine per invogliare di più i nostri clienti a comprarla. Tuttavia, scegliere la plastica riciclata post-consumo significa contribuire in modo diretto alla pulizia dell’ambiente. Parte 5: Il futuro della plastica riciclata Con l’introduzione, futura della Plastic Tax (non si ha ancora una data precisa) e una maggiore consapevolezza ambientale, si spera che sempre più aziende adottino la plastica riciclata. Le giovani realtà imprenditoriali hanno già iniziato ad utilizzare materiali sostenibili. Parte 6: Il nostro impegno  Noi di MUTA MATERIE PLASTICHE siamo orgogliosi di lavorare con plastica riciclata al 100%, offrendo soluzioni personalizzate per modello, colore, peso e serigrafia. Con il nostro approccio artigianale e innovativo, continuiamo a dimostrare che la sostenibilità può andare di pari passo con la qualità e la creatività. Se volete abbiamo realizzato anche un video dedicato! CI vediamo alla prossima! https://youtu.be/l-n5IhNnSK0

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Flaconi su misura senza attese infinite né grandi ordini: la nostra alternativa

Home > Blog > Flaconi su misura senza attese infinite né grandi ordini Hai mai provato a cercare un fornitore per i tuoi flaconi personalizzati e ti sei imbattuto in quantitativi minimi impossibili da gestire? Oppure hai trovato il flacone perfetto, ma ti hanno fatto aspettare mesi per riceverlo? Se anche tu hai vissuto questa frustrazione, sappi che non sei solo. Molti imprenditori si trovano di fronte a un problema comune: il mercato sembra progettato solo per i grandi numeri. Se vuoi distinguerti, hai due opzioni costose e complicate: investire in uno stampo personalizzato (che può costare dai 2.000€ agli 8.000€) oppure accettare le quantità minime imposte dai fornitori, spesso di 5.000 pezzi o più. Per una piccola o media impresa, questa non è una soluzione sostenibile. Perché il Colore è la Scelta Giusta C’è però un’alternativa molto più accessibile e strategica: il colore! Pensaci: il packaging è il primo contatto tra il cliente e il tuo prodotto. È ciò che attira l’attenzione sugli scaffali e distingue il tuo brand dalla concorrenza. Guarda i grandi marchi:  Mister Muscolo? Il suo flacone arancione è iconico.  Perlana? Il lilla è il suo segno distintivo.  Garnier? Usa colori diversi per ogni linea di prodotto. E se ti dicessi che anche tu puoi avere un flacone unico e riconoscibile senza investire una fortuna? Il Nostro Vantaggio: Personalizzazione Senza Vincoli Sappiamo che la maggior parte dei fornitori impone minimi d’ordine altissimi perché i loro macchinari non permettono produzioni più piccole senza costi elevati. Noi invece abbiamo una tecnologia a monoimpronta, che ci permette di offrire flaconi colorati a partire da soli 500 pezzi. Con un piccolo costo di avviamento macchina, puoi finalmente distinguerti senza investimenti proibitivi. I Benefici di un Flacone Colorato  Riconoscibilità immediata sullo scaffale  Nessun investimento eccessivo in stampi personalizzati  Maggiore flessibilità con minimi d’ordine contenuti  Possibilità di scegliere materiali riciclati, per un brand più sostenibile, Certificati plastica seconda vita!! Scopri il nostro nuovissimo strumento di rendering! https://mutamaterieplastiche.com/wp-content/uploads/2025/02/scegli-un-colore.mp4 Cosa Dicono i Nostri Clienti  Multiva: “Avevo bisogno di contenitori colorati e riciclati al 100% per dare un’immagine più accattivante ai miei prodotti. Ora posso farlo senza problemi!” Maxwell: “Volevamo un packaging distintivo per il nostro brand di prodotti per acconciatori. Grazie alla possibilità di personalizzazione, abbiamo ottenuto un risultato straordinario.”  Arsimago: “I nostri prodotti sono fotosensibili e avevano bisogno di protezione dalla luce. Grazie ai flaconi colorati, il problema è stato risolto.”    Ora è il Tuo Turno!   Immagina uno scaffale pieno di flaconi bianchi, tutti uguali… che noia! Ora chiudi gli occhi e pensa al tuo flacone ideale: che colore ha? Un cambio di colore potrebbe rendere il tuo brand immediatamente riconoscibile, con un investimento contenuto e un grande impatto visivo.  Noi vogliamo rendere tutto più facile per te. Per questo abbiamo ampliato la nostra gamma colori con nuove tonalità pastello e colori vibranti!  Non rimanere nell’ombra, fai brillare il tuo prodotto! Contattaci oggi stesso per scoprire come personalizzare il tuo packaging in modo unico ed efficace.

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Il viaggio della plastica, da RIFIUTO a RISORSA

Ciao a tutti! Oggi vi porterò dietro le quinte del viaggio che compie la plastica riciclata post-consumo, dall’essere un semplice rifiuto alla trasformazione in un nuovo materiale pronto per l’uso, nel nostro caso, in una bottiglia di plastica riciclata in HDPE. Tutto inizia con la raccolta differenziata. I cittadini separano la plastica dagli altri materiali e la depositano nei contenitori appositi. Questo è il primo passo fondamentale per avviare il processo di riciclo. I rifiuti plastici vengono inviati ai centri di smistamento, dove una combinazione di tecnologia avanzata e lavoro umano consente di separare le diverse tipologie di plastica. Sensori ottici identificano e dividono i materiali in base al tipo di plastica e al colore. Tra le diverse plastiche, l’HDPE, o polietilene ad alta densità, viene selezionato con cura e pressato in grandi balle. Questi pallet rappresentano il materiale grezzo che verrà trasformato. I pallet di HDPE vengono venduti ad aziende specializzate che si occupano della fase successiva: la trasformazione in granulo. Qui, il materiale subisce ulteriori processi di selezione, pulizia e macinazione, in quanto per essere venduti devono superare tutti i vari esami per essere certificati proprio come la plastica vergine. Una volta arrivati ad una di queste aziende, la plastica viene sottoposta ad una cernita in più per far si che il colore venga il più chiaro possibile e ad una serie di lavaggi intensivi per eliminare ogni impurità. Successivamente, viene triturata in piccoli frammenti, pronti per essere ulteriormente lavorati. Infine, i frammenti vengono portati al granulo base. Questo materiale rappresenta il punto di partenza per la creazione di nuovi prodotti in plastica riciclata Ecco il risultato finale! Questi prodotti in plastica riciclata dimostrano come sia possibile trasformare un rifiuto in risorsa, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale. Noi di MUTA MATERIE PLASTICHE crediamo che il riciclo sia la chiave per un futuro sostenibile e per un’economia circolare. Grazie per aver seguito il viaggio della plastica riciclata post-consumo. Alla prossima, MUTA adesso anche tu! https://youtu.be/nhIbisuOLwQ

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MUTA: La Storia del Brand che Trasforma la Plastica in Innovazione

Una Sorpresa Speciale per il 2024: Il Lancio della Nostra Rivista! Buongiorno a tutti, Siamo lieti di annunciare una grande novità per il 2024! Quest’anno, invece di inviarvi il classico calendario – che immaginiamo abbiate già in abbondanza – abbiamo scelto di regalarvi qualcosa di davvero speciale: la nostra nuova rivista semestrale, un dono unico che accompagnerà il vostro Natale. Raccontiamo la Nascita di MUTA Questa rivista rappresenta il cuore e l’anima del nostro progetto. Attraverso le sue pagine, vogliamo avvicinarvi alla storia di MUTA, il nostro brand dedicato alla produzione di flaconi in plastica riciclata e riciclabile al 100%. Siamo specializzati nella produzione in piccole quantità, con opzioni di personalizzazione per colore, peso, serigrafia e materiale. In questa prima edizione, vi racconteremo come è nata MUTA: una storia di trasformazione, resilienza e innovazione. Negli ultimi anni, ci siamo trovati ad affrontare grandi difficoltà che ci hanno costretto a reinventarci. Grazie alla determinazione e al lavoro di squadra, abbiamo trasformato le sfide in opportunità, portando l’azienda da una situazione di deficit a una nuova era di successo. Metodo   Innovazione e Crescita Questo risultato non sarebbe stato possibile senza la fiducia e il supporto dei nostri clienti. Grazie a voi, siamo riusciti non solo a rimetterci in carreggiata, ma anche a crescere: oggi, il nostro team si è ampliato con l’ingresso di una nuova venditrice, pronta a supportarvi con ancora più energia e dedizione. Pillole di Marketing per il Vostro Business Ogni numero della nostra rivista includerà anche alcune “pillole” di marketing: suggerimenti pratici e spunti ispirati alle nostre esperienze, che potrebbero essere utili per far crescere anche il vostro business. Un Gesto di Gratitudine Sappiamo che c’è ancora molto da fare, ma siamo orgogliosi dei traguardi raggiunti finora. Questa rivista è il nostro modo per dirvi grazie: per la vostra fiducia, per il vostro supporto e per aver creduto in noi. Vi auguriamo buona lettura e, soprattutto, buone feste! Un caloroso saluto,Il Team Artusio https://youtu.be/xu05PLK-sp0

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Il Diamante della Stagione

Lusso Sostenibile per il Tuo Brand Grazie ai preziosi consigli dei nostri clienti, abbiamo deciso di trasformare il nostro flacone. Abbiamo rimosso il sigillo di garanzia per offrirvi un design più pratico e sofisticato. Proprio come la storia del brutto anatroccolo, il nostro flacone meno apprezzato è diventato ora il nostro diamante. Sostenibilità e Innovazione  DIAMOND rappresenta il connubio perfetto tra estetica e responsabilità ambientale. Realizzati interamente con materiali riciclati, questi flaconi dimostrano che il lusso può essere sostenibile. Scegliendo EcoDiamante, non solo valorizzi i tuoi prodotti, ma contribuisci anche alla salvaguardia del nostro pianeta. Design Unico Il design a diamante non è solo un piacere per gli occhi, ma è anche una dichiarazione di unicità. Differenziati dalla concorrenza con un packaging che cattura l’attenzione e riflette la qualità premium dei tuoi prodotti. Ogni flacone è una gemma che valorizza e distingue il tuo brand. Versatilità e Colore Disponibili in una varietà di colori vivaci, i flaconi DIAMOND offrono infinite possibilità di personalizzazione. Perfetti per prodotti cosmetici e detergenti, questi flaconi si adattano a diverse esigenze di mercato, garantendo sempre un impatto visivo eccezionale. DIAMOND: La scelta brillante per un futuro più verde Disponibile la linea completa:  125 – 250 – 500 e 1000 ml Se vuoi ricevere la campionatura gratuita scrivici una mail a info@artusiomaterieplastiche.com Scopri cosa ne pensa MAXWELL

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I gadget

I nostri gadgets Essi sono molto utili in tutte quelle funzioni che un tappo non riesce ad eseguire al meglio, tipo erogare il prodotto sotto forma di vaporizzazione, TRIGGER e NEBULIZZATORI SPRAY o permettere la fuoriuscita di una dose prefissata, DISPENSER. Questi tre modelli che ho citato per funzionare sono dotati di un tubetto che funge da pescante all’interno del flacone. La tenuta con il contenitore è garantita nella maggioranza dei casi da una guarnizione, anche se sono esistono dei tipi muniti di tettarella. Il sistema di innesto, per quello che ho visto fino ad ora è ad avvitamento. Il mercato dei gadgets sembra infinito, dato che esistono tantissimi produttori, soprattutto  cinesi negli ultimi anni. Peccato che non siano in grado di costruire un’imboccatura standard uguale per tutti.  ARTUSIO MATERIE PLASTICHE questi articoli li commercializza, ed i nostri modelli sono adatti per la maggioranza delle nostre bottiglie. I problemi però nascono quando le aziende acquirenti intendono usare un loro tipo di gadget con una nostra bottiglia. Qui in genere assistiamo alle sorprese più disparate: Pompette che avvitandole ruotano all’infinito e di conseguenza perdono, perché dotate di filetto poco accentuato Articoli che non garantiscono la tenuta, perché troppo alti rispetto al filetto del contenitore Gadgets che avvitano storti sul flacone, perché costruiti con misure troppo  imprecise In quanto capiamo che di gadget ce ne sono di ogni tipo, dal colore, al dosaggio, alla nebulizzazione, e noi non possiamo neanche averli tutti, perchè ogni cliente ha la sua richiesta.  Quindi è bene farsi sempre dare una campionatura e piuttosto mandarla anche a noi, così che possiamo fare tutte le prove del caso. A presto con il prossimo articolo Elodi e Fabio

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Le sigle dei filetti

28/400, 24/415, 22/410 ecc. ecc. Chi lavora nell’imbottigliamento avrà senza dubbio  sentito nominare più di una volta queste sigle. In pratica esse identificano i colli delle bottiglie dotate di filetto ad avvitamento ed i loro relativi tappi. Si usano per capire la compatibilità tra flacone e capsula quando questi due  componenti sono fabbricati da produttori differenti, come nella maggior parte dei casi.  Cominciamo a spiegare il significato vero e proprio dei numeri. Ad esempio nella sigla 28/410, il numero 28 indica il diametro esterno del filetto, mentre il 410 ne indica l’altezza. Attenzione però, in quanto sono numeri empirici, creati come riferimento per identificare una determinata categoria, per cui non hanno una corrispondenza con le unità di misura convenzionali, o quasi. Dico quasi perché il numero che esprime il diametro è simile alla misura in mm. infatti nell’esempio precedente il 28 indica diametri molto vicini o uguali a 28 mm (in misure che possono variare  dai 27 ai 29 mm). L’altezza invece non ha alcuna corrispondenza metrica ed i numeri 400, 410 e 415 indicano i giri di filetto attorno al collo del flacone o al corpo della capsula. Filetti dallo stesso diametro ma di altezze diverse. Da destra verso sinistra:  28/415 – 28/410 – 28/400 Quindi come si verifica la compatibilità?  In maniera molto semplice, ovvero provando materialmente la capsula con il contenitore. Purtroppo non c’è altro sistema. E non bisogna fidarsi nemmeno di disegni tecnici o accurate descrizioni.  Se cercando su qualche catalogo o sito web si trova un tappo, che attraverso queste sigle può andare bene con la propria bottiglia, o viceversa,  non  resta che cercare di farsi spedire qualche campione da provare.  Ed è  qui che poi si manifestano le sorprese. Cioè, o può andare tutto bene e si sarà trovata la  soluzione a tale ricerca, oppure accadranno queste problematiche:  filetti che avvitando scattano verso l’ultimo giro (praticamente girano all’infinito senza effettuare il serraggio). Capsule che una volta serrate rimangono storte rispetto al collo del flacone, con i relativi rischi riguardo la tenuta. Tappo che avvita storto su flacone a causa di incompatibilità tra le misure dei due elementi  Sigilli di garanzia che non si rompono quando si procede allo svitamento.  Problemi di tenuta ermetica a causa, o di  tettarelle dalle misure più piccole rispetto al diametro interno del collo del contenitore.  Tappi troppo  alti che non arrivano a completare l’avviamento totale sulla bocca del flacone, perché toccano già prima sul corpo del contenitore Capsula troppo alta che tocca prima sulla spalla del flacone, non permettendo alla tettarella di imboccare l’interno collo Questi difetti, che si possono rilevare anche nei gadgets, come già spiegato nel paragrafo precedente, non sono da imputare a nessuno dei due componenti. Perché saranno stati progettati per un apposito modello e non per una infinita serie di prodotti di marche diverse.  Certi tappi o pompette addirittura sono nati per contenitori di materiali diversi dall’HDPE, ad esempio in VETRO, in PET, in PVC, ecc.  Una bottiglia di POLIETILENE o POLIPROPILENE, a parità di misure con una realizzata nei materiali sopra menzionati, presenterà un avvitamento diverso. Sarà molto più morbido grazie alla flessibilità di questo tipo di plastica, rispetto alla rigidezza del VETRO o delle altre materie plastiche a lui similari.  Ve ne potrete rendere facilmente conto provando a schiacciare con le dita il collo di un flacone in HDPE rispetto ad uno in PET. Il primo con molta fatica lo piegherete, mentre per il secondo l’operazione sarà molto ardua, e, nel caso disponiate di una forza “sovrumana”, addirittura lo spaccherete.  Quindi anche noi quando vogliamo abbinare una nuova chiusura o un nuovo gadget ad un nostro contenitore, ne verifichiamo la compatibilità  provando i campioni. Ricordatevi sempre di non fidarvi solo delle sigle o del disegno tecnico allegato, ma della prova fisica e tangibile che voi stessi dovrete effettuare. Nel caso in cui troviate una capsula o pompetta adatta al vostro caso, ma si verificano gli inconvenienti che ho menzionato sopra, non sperate di contattare il produttore e di riuscire a risolvere la situazione chiedendogli di fare chissà quale cambiamento.  Loro normalmente se ne lavano le mani, rispondendo che ciò è impossibile. Al tempo stesso vi suggeriranno o di cambiare flacone, oppure di chiedere al produttore dei contenitori di provvedere lui alla modifica. Perché il loro prodotto “è stato creato perfetto” e perciò non necessita di alcuna rettifica. Purtroppo il più delle volte anche le aziende che fabbricano le bottiglie replicheranno nella stessa maniera. Noi di ARTUSIO  MATERIE PLASTICHE  rispondiamo che tutto si può fare, nulla è impossibile, però ci sarà da mettere in conto un costo per eseguire qualsiasi tipo di lavorazione per arrivare alla compatibilità dei due elementi. Perciò bisognerà valutare se il gioco vale la candela, cioè se i numeri delle vendite del prodotto saranno tali da ammortizzare tale spesa ed in quanto tempo. Se l’idea fosse anche di nostro interesse, ci possiamo sobbarcare l’onere di tutto il costo, per offrire quella specifica soluzione ad altri nostri clienti. Ecco cos è successo con il saponificio Frola

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