Risposte a tutte le tue domande legittime sulla nostra plastica 100% riciclata.
Leggi le risposte alle domande più frequenti, che i clienti (e non solo) ci fanno.
Un caso concreto riguarda un nostro cliente che acquistava 3000 flaconi personalizzati per colorazione gialla e serigrafia multicolore a 0,5 € ciascuno, per un totale di 1500 €. Tali contenitori venivano venduti in un periodo di un’anno e mezzo circa (decisamente lungo). Desiderando risparmiare, il cliente aveva pensato di semplificare il design del flacone (rendendolo bianco e senza serigrafia ed applicando lui stesso manualmente un’etichetta adesiva). Ma Artusio ha proposto un’alternativa più conveniente e senza perdite di tempo: ridurre l’ordine a 1000 pezzi, aggiungendo un costo di avviamento impianti di 60 €. In questo modo, la spesa complessiva è scesa a 560 €, con un risparmio di quasi 1000 €, mantenendo invariata la qualità del prodotto.
Al contrario, alcuni concorrenti, per lo stesso servizio sulla bottiglia, offrono prezzi unitari sì più bassi, ad esempio 0,35 € per flacone, ma con ordini minimi di 10.000 pezzi, che portano a una spesa totale di 3500 €, senza contare i lunghi tempi di attesa di produzione.
Artusio rappresenta una soluzione più flessibile e sostenibile per chi ha bisogno di quantità ridotte, evitando inutili immobilizzazioni di capitale e costi superflui di magazzino.
Si può effettivamente acquistare in base al venduto.
Contrariamente a quanto si crede, il processo di riciclo delle bottiglie provenienti dalla raccolta differenziata è complesso, lungo e laborioso. Ottenere un prodotto di alta qualità dai rifiuti comporta costi di trasformazione molto elevati, rendendolo generalmente più costoso rispetto alla produzione di plastica vergine. Quest’ultima, inoltre, tende a costare meno a causa della maggiore domanda, che influisce sul prezzo secondo la legge della domanda e dell’offerta. Tuttavia, come politica aziendale, abbiamo deciso di mantenere gli stessi prezzi tra plastica vergine e riciclata, proprio perché vogliamo contribuire a invertire questa tendenza.
Le addizionali di avviamento macchina e serigrafia, sono dei supplementi che vengono addebitati insieme agli ordini dei flaconi quando essi sono al di sotto di un certo quantitativo minimo. Per addizionali di avviamento macchina si intendono quelle inerenti alla preparazione dell’impianto di creazione vero e proprio dei flaconi (la trafila nel nostro gergo). Per addizionali di avviamento serigrafia quelle inerenti la preparazione dell’impianto serigrafico per la stampa dei flaconi.
Le addizionali di avviamento trafila sono attualmente 3 e colpiscono le seguenti fasce di quantità:
Per ordini dalle 100 alle 499 bottiglie viene applicato un supplemento di 60 €
Per i colorati il numero minimo è di 500 pezzi.
Per ordini dalle 500 alle 999 bottiglie viene applicato un supplemento di 40 €
Per ordini dalle 1000 alle 1999 bottiglie viene applicato un supplemento di 20 €
Oltre 2000 pezzi zero addizionali
Le addizionali di avviamento serigrafia sono attualmente 2 e colpiscono le seguenti fasce di quantità:
Per ordini dai 1000 ai 1999 flaconi viene applicata una maggiorazione di 40 €
Per ordini dai 2000 ai 2999 flaconi viene applicata una maggiorazione di 20 €
Oltre 3000 bottiglie zero addizionali.
La velocità di produzione è una performance che ci contraddistingue dagli altri nostri competitor per due motivi fondamentali.
Innanzi tutto noi abbiamo deciso di scegliere come commesse target quelle fino a 10000 PZ massimo e la media procapite della nostra base clienti attualmente è pari a 2500 PZ a testa. Con 17 impianti di fabbricazione dedicati, che vantano una capacità produttiva media ciascuno di 1000 PZ giornalieri, è facile comprendere che il passaggio da una commessa all’altra risulti molto veloce.
In secondo luogo per poter soddisfare questi ordini di piccola entità noi di Artusio Materie Plastiche abbiamo investito nell’utilizzo impianti di produzione specifici per questa modalità, le macchine monoimpronta. Il vantaggio è una grande semplicità e versatilità rispetto a quelli dei nostri concorrenti perché essendo meno complicati, consentono di passare dalla fabbricazione di un modello all’altro di flacone in tempi velocissimi. Il rovescio della medaglia è però costituito dal fatto che sono più lenti nella produttività, per cui aumentano i costi di fabbricazione. È per questo motivo che le nostre bottiglie risultano generalmente più costose di quelle di alcuni nostri competitor.
Da ultimo abbiamo raccolto decine e decine di testimonianze dai nostri clienti, i quali, tra le varie caratteristiche che ci contraddistinguono, mettono sempre in evidenza la nostra velocità di produzione.
Inoltre sugli ordinativi fino a 2000 PZ la nostra garanzia MUTA ZERO RISCHI si estende anche sui tempi di consegna. Infatti se ogni ordine fino a 2000 PZ non viene consegnato entro 12 giorni lavorativi, ogni giorno di ritardo* sarà compensato con un rimborso di 50 €.
Ammettiamolo: siete letteralmente stufi di vedere sempre flaconi tutti simili tra loro ovunque. Certo, la vostra etichetta vi aiuta un po’ a distinguervi.
Ma… è davvero abbastanza?
Spesso, durante le chiamate alcuni clienti, mi chiedono quanto potrebbe costare realizzare uno stampo completamente nuovo per avere una bottiglia dalla forma particolare. I costi per uno stampo ex novo variano tra i 2000 e gli 8000 €, a seconda che si tratti di flaconi da 100 ml o da 1000 ml.
È una spesa considerevole, e per chi non è un grande brand, recuperare un investimento del genere può diventare davvero impegnativo.
Secondo me, però, non è sempre necessario cambiare stampo o flacone.
Un cambio di colore può fare la differenza, rendendo il vostro brand effettivamente riconoscibile con un solo colpo d’occhio.
È una soluzione economica, e il risultato potrebbe persino superare le aspettative.
La soluzione migliore è sempre provare alcuni campioni per un determinato periodo (almeno un mese o più), così da essere certi della loro idoneità. Ogni prodotto, infatti, è unico. Noi eseguiamo i nostri test di tenuta con l’acqua, ma in alcuni casi i risultati potrebbero variare con altri tipi di liquidi.
Scegliere la serigrafia potrebbe sembrare un investimento elevato all’inizio, a causa della realizzazione dei telai. Tuttavia, è importante considerare il tempo che si risparmierebbe evitando di etichettare i flaconi a mano, il costo delle etichette stampate in eccesso che rimangono inutilizzate in magazzino, e il vantaggio ambientale: non ci sarebbe un ulteriore materiale, come l’etichetta cartacea sulla bottiglia, rendendo il riciclo più semplice.
Inoltre, in Artusio Materie Plastiche il quantitativo minimo per effettuare la serigrafia è di soli 1000 pezzi, anche sulla plastica riciclata!
I vantaggi nel scegliere la plastica riciclata sono diversi.
Innanzitutto, potreste indicare sulla vostra etichetta che il prodotto è realizzato al 100% con plastica riciclata, con un impatto molto positivo sul vostro brand. Tutte le grandi corporation lo stanno già applicando.
Noi di Artusio Materie Plastiche, dal canto nostro, abbiamo deciso di mantenere invariato il costo tra plastica vergine e riciclata, per incentivare maggiormente l’acquisto di quest’ultima.
Inoltre, evitereste di pagare il supplemento tributario sulla plastica vergine, quando in Italia non potrà più essere prorogata l’europea plastic tax.
Scegliere la plastica riciclata contribuisce anche a ridurre la quantità di plastica già presente nell’ambiente, diminuendo così la necessità di produrre nuova plastica vergine. Questo aiuta a contrastare l’idea che la plastica sia il “male del pianeta”. Se correttamente riciclata, infatti, non va più a disperdersi in mari, fiumi, colline, ecc.
Nel 2025, inoltre, è entrata in vigore una normativa europea che riguarda principalmente la plastica PET. È il proseguo della Direttiva UE 2019/904, adottata il 5 giugno 2019, che si concentrava sulla riduzione dell’impatto ambientale di determinati prodotti in plastica.
A partire dall’1 gennaio 2025, ogni Stato membro è obbligato a garantire che le bottiglie per bevande in polietilene tereftalato (PET) contengano almeno il 25% di plastica riciclata, calcolato come media per tutte le bottiglie in PET immesse sul mercato nel territorio dello Stato membro.
La rivoluzione è già in atto, perché non aderire tutti al cambiamento?
Si, le bottiglie sono tutte riciclabili. I flaconi prodotti da Artusio Materie Plastiche sia in plastica riciclata che vergine, sono in HDPE (Polietilene Hight Density) e da sempre riciclabili. Devono essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica ed il codice di smaltimento che li contraddistingue è il numero 2.
I tappi invece, sono realizzati generalmente in plastica PP (polipropilene), con codice di smaltimento numero 5.
No, questo è un luogo comune privo di ogni fondamento. La plastica riciclata non emana odori sgradevoli di immondizia, nonostante essa derivi dalla raccolta differenziata. Quello che si percepisce è solo un leggero odore di disinfettante dovuto ai diversi lavaggi di pulizia e disinfezione a cui viene sottoposta nei processi di recupero prima di essere ri-MUTA-ta in granulo.
CONAI è l’acronimo di Consorzio Nazionale Imballaggi. Il contributo CONAI è una tassa che tutti noi consumatori paghiamo sul prodotto finale. È simile all’IVA ed è calcolata in percentuale sul peso dell’imballaggio. Il compito del CONAI, attraverso l’esazione di questo tributo è quello di occuparsi del riciclo dei rifiuti. La branca del CONAI che si occupa del riciclo delle materie plastiche è il COREPLA, che le suddivide nelle sue diverse tipologie (come HDPE, PET, PP, PVC, ecc.).
E sì, purtroppo si paga anche sulla plastica riciclata, perché, dopo il suo utilizzo, anch’essa deve essere conferita nella raccolta differenziata, e da qui riciclata nuovamente per ritornare al granulo base.
Su YouTube c’è un video molto interessante che spiega in modo chiaro il lavoro del COREPLA. Ti consiglio di guardarlo cliccando il link seguente:
-> https://www.youtube.com/watch?v=dnPPWbwckAk&ab_channel=CoreplaVideo
La plastica riciclata post-consumo deriva interamente dalla raccolta differenziata della plastica. Attualmente, il colore più comune è un grigio chiarissimo, quasi simile al bianco. Il colore neutro trasparente, invece, è molto difficile da ottenere ed al momento attuale ha un colore piuttosto scuro e brutto a vedersi.
Il motivo di queste tonalità più scure risiede nella complessità di separazione delle diverse colorazioni delle bottiglie nei centri di raccolta. Tuttavia, l’evoluzione tecnologica permetterà in futuro di ottenere cernite sempre migliori.
La plastica riciclata post-industriale, invece, proviene dagli scarti di produzione delle aziende produttrici. Questi avanzi, per ragioni tecniche o per il rispetto di norme stringenti per i settori in cui operano (alimentare, cosmetica di lusso, ecc) non possono essere riusati internamente. Questa i plastica riciclata presenta colori molto simili a quelli della plastica vergine, poiché nella fase di smistamento, gli scarti vengono già separati per tinta.
Inoltre non venendo gettata nella differenziata, ma raccolta in appositi container destinati alle imprese di riciclo, è sottoposta a minori lavaggi di pulizia e disinfezione. Di conseguenza non presenta odore di disinfettante.
È possibile trovarla sia nei colori bianco latte che neutra (semitrasparente). Tuttavia è piuttosto rara, poiché sono poche le aziende produttrici che non riutilizzano questi scarti nel loro ciclo interno.
Le differenze principali tra PET (polietilene tereftalato) e HDPE (polietilene ad alta densità) risiedono nelle loro proprietà chimiche, fisiche e nei rispettivi utilizzi. Ecco un confronto chiaro:
Materiale e Struttura Chimica
- PET: È un polimero appartenente alla famiglia dei poliesteri. Ha una struttura chimica che lo rende trasparente e rigido.
- HDPE: È un polimero della famiglia dei polietileni, con una struttura chimica più semplice, che lo rende opaco, flessibile e resistente.
Aspetto e Trasparenza
- PET: Generalmente trasparente e brillante, simile al vetro, ideale per bottiglie di bevande e contenitori che richiedono visibilità del contenuto.
- HDPE: Di solito opaco o semi-opaco, con una finitura meno trasparente rispetto al PET.
Applicazioni
- PET: Utilizzato per bottiglie di acqua, bibite, succhi di frutta e altri liquidi alimentari, oltre che per imballaggi di prodotti alimentari e cosmetici.
- HDPE: Utilizzato per i flaconi contenenti detergenti, prodotti chimici in genere, oli minerali, prodotti per l’igiene, cosmetici, ecc.
Resistenza Chimica e Meccanica
- PET: Ha una buona resistenza agli urti, ma non è ideale per contenere sostanze chimiche aggressive. È più rigido rispetto all’HDPE.
- HDPE: Offre una maggiore resistenza sia fisica che chimica ed è più flessibile. Ideale per contenere sostanze come detergenti o prodotti industriali.
Riciclabilità
- PET: Riciclabile con codice 1, molto diffuso nei processi di riciclo e spesso riutilizzato per produrre nuove bottiglie o fibre tessili.
- HDPE: Riciclabile con codice 2, molto comune nel riciclo, utilizzato per creare nuovi contenitori, tubi e materiali da costruzione.
Punti di Fusione e Resistenza al Calore
- PET: Ha un punto di fusione più alto, ma non è molto resistente al calore prolungato, motivo per cui non è adatto al microonde.
- HDPE: Ha un punto di fusione inferiore, ma resiste meglio al calore rispetto al PET.
Metodo di Produzione e Soffiaggio
- PET: Parte da preforme (o provette), che hanno già ricavato il filetto. Vengono riscaldate e successivamente soffiate nella forma finale del contenitore. Questo processo offre poco margine di personalizzazione, poiché le preforme sono per lo più standardizzate.
- HDPE: È realizzato attraverso un processo di estrusione e soffiaggio che consente maggiore personalizzazione nella forma del contenitore.
Questo fenomeno, in particolare il risucchio (o implosione), è il più comune e si verifica soprattutto a causa delle caratteristiche del prodotto contenuto, che creano una sorta di vuoto d’aria. L’effetto visivo sugli scaffali non è certo positivo: una bottiglia deformata su sé stessa, con l’etichetta raggrinzita o che si stacca, non dà una buona impressione del brand e del prodotto al possibile acquirente. Per risolvere questo problema, si può considerare di produrre il flacone con un peso maggiore rispetto al normale. Artusio Materie Plastiche è specializzata in questo tipo di personalizzazione, testando e realizzando bottiglie più pesanti anche in piccole quantità. Allo stesso modo, è possibile realizzare flaconi più leggeri per esigenze particolari, come facilitare l’uscita di un prodotto denso premendo il contenitore senza troppo sforzo. In questo caso, testeremo il peso minimo possibile che non vada a compromettere la tenuta ermetica della bottiglia.